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Edgardo Bianchi e la sua squadra
Pubblicato il 08 Maggio 2019




Si è concretizzato ieri sera il penultimo passaggio prima della definitiva investitura di Edgardo Bianchi alla presidenza di Confindustria Mantova. Il Consiglio Generale ha ratificato la squadra ed il programma proposti da Edgardo Bianchi, che quindi attende solo il voto dell’assemblea del 28 maggio.
Ampio ed ambizioso il programma di Bianchi, che in apertura ha tributato il giusto ringraziamento alla Commissione di designazione formata da Giulio Freddi, Carlo Zanetti e Alberto Truzzi per la pazienza ed il tempo speso per le consultazioni, e subito dopo al presidente uscente Alberto Marenghi per gli importanti traguardi raggiunti nel quinquennio, che lasciano una Confindustria solida e riconosciuta come stakeholder del territorio: “Il mio impegno sarà di portare avanti le linee strategiche del mio predecessore, su quattro linee programmatiche: il rapporto con le istituzioni ed il territorio, lo sviluppo associativo, il potenziamento dei servizi e le aggregazioni”. Sul primo punto, Bianchi rimarca la necessità di fare squadra con le altre associazioni nei confronti delle istituzioni per colmare l’enorme ritardo accumulato negli anni nello sviluppo infrastrutturale: “Molto positiva l’unità di intenti dimostrata nei confronti della Regione sul tema della Mantova-Cremona. Con la stessa logica di condivisione ritengo importante continuare ad investire nel polo universitario”. Tra i progetti comuni da condividere anche la concretizzazione della grande Mantova. Il dialogo con le altre associazioni diviene strategico anche nei confronti dell’allargamento della base associativa: “La coesistenza di più associazioni “concorrenti” sullo stesso territorio non è una situazione ottimale, perché impedisce potenziali economie di scala e limita fortemente la rappresentatività di ciascuna associazione del territorio”. In linea con l’esperienza di Marenghi anche il rapporto con il mondo sindacale.
Altro capitolo fondamentale è quello dedicato all’aggiornamento dei servizi agli associati, su cui verrà svolta una profonda analisi e una valutazione della reale utilità: “I servizi alle aziende devono essere concreti e personalizzabili, perché ogni associato possa valutare il beneficio di far parte di Confindustria”. Per raggiungere questo obiettivo, Bianchi vede un doppio binario: “Un piano di formazione professionale intensa e continua per tutti i dipendenti. Ma anche la collaborazione con partner esterni qualificati e garantiti”.   “Oltre ai servizi, l’associazione dovrà continuare nel cammino di diffusione e la conoscenza dei valori dell’imprenditoria, sia all’interno che all’esterno: “L’associazione deve svolgere una continua ed instancabile attività di stimolo alle aziende, volta ad evidenziare nuove opportunità di business, nuove possibilità di contenimento dei costi o ad intercettare minacce al nostro sistema economico”.     
 

I nomi:
Questi i componenti del Consiglio di Presidenza, che entrerà in carica se eletto nell’assemblea generale del 28 maggio: Giorgio Luitprandi (presidente comitato Piccola Industria, con delega ad innovazione e competitività), Rodolfo Zanetti (presidente Giovani Industriali, per scuola, orientamento e Start up), Attilio Scacchetti (presidente Ance per territorio ed infrastrutture), Fabio Viani (Servizi associativi e sviluppo), Nicola Levoni (internazionalizzazione e comunicazione), Marco Riva (Ambiente e sicurezza), William Gambetti (energia), Stefano Bondioli (affari amministrativi e controllate), Alberto Marenghi (past president).
 
 






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