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Plastisac e Si.Se danno lezione di sostenibilità

Mauro Bergamaschi della Plastisac
Mauro Bergamaschi della Plastisac
Due aziende mantovane danno lezione di sostenibilità. La Plastisac e la SI.SE sono intervenute al workshop sulla sostenibilità ambientale organizzato presso l’Università Cattolica di Milano, dove hanno presentato i risultati dei progetti per l’analisi dell’impronta ambientale (meglio conosciuta come “Carbon Footprint”), dei rispettivi prodotti (sacchetti in plastica per la raccolta dei rifiuti per Plastisac; segnali stradali verticali per SI.SE) che rientrano nell’ambito di accordi di collaborazione siglati dalle aziende mantovane con il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. 
Per le due aziende sono intervenuti Mauro Bergamaschi, titolare insieme ai fratelli Lucio e Paolo della Plastisac, insieme a Claudio Peschiera, mentre per la Si.Se. è intervenuto Livio Gallina, dirigente con delega alla ricerca e sviluppo, insieme alla collaboratrice dott.ssa Barbara Bicelli

I progetti promossi da Plastisac e SI.SE hanno come obiettivo la valutazione delle emissioni di gas ad effetto serra generate rispettivamente da un sacchetto in plastica per la raccolta dei rifiuti o da un segnale stradale, considerando tutta la filiera nelle diverse fasi del ciclo di vita. Oltre a valutare l’impatto sul cambiamento climatico dei prodotti, l’analisi della carbon footprint è anche finalizzata alla definizione di strategie e soluzioni per la realizzazione di soluzioni con basso impatto delle emissioni di gas serra. 
La analisi condotte hanno permesso di identificare alcune interessanti soluzioni per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti, alcune in fase di studio ed altre già realizzate:
Plastisac ad esempio ha dotato i propri sacchetti di una etichetta intelligente (tag) che grazie ad un microchip è in grado di identificare e “tracciare” il sacchetto nel corso del suo ciclo di vita. Tra i principali risultati dello studio è stato confermato che il tag per l’identificazione automatica del soggetto conferente il rifiuto determina importanti vantaggi sul piano della sostenibilità ambientale: oltre che una maggior “qualità” del rifiuto indifferenziato raccolto, è stata riscontrata anche una tendenza a riempire maggiormente il sacchetto da parte degli utilizzatori, con un conseguente minor numero di sacchetti impiegati e una riduzione del numero di raccolte da effettuare da parte delle aziende municipalizzate addette alla raccolta rifiuti. Inoltre, Plastisac ha allo studio soluzioni per rendere più efficiente la produzione dei sacchetti dal punto di vista del consumo energetico ed anche dell’impiego di un quantitativo sempre crescente di polietilene riciclato e rigenerato invece di materia prima vergine.

Dal canto suo SI.SE ha intrapreso questi progetti con l’obiettivo primario di diffondere la cultura della sostenibilità nella sicurezza stradale. In particolare, SI.SE vede nello sviluppo di piani di segnalamento mirati al contenimento e all’ottimizzazione del numero dei segnali impiegati, uno dei principali interventi per contenere l’impatto delle emissioni di gas serra legate alla realizzazione dei segnali. Inoltre SI.SE è impegnata nel miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti e dei processi produttivi ed anche nell’utilizzo e nella ricerca di materiali innovativi e sempre più ecosostenibili.

La valutazione dell’impatto ambientale dei prodotti è stata eseguita da Plastisac e SI.SE, in collaborazione con un’altra realtà mantovana, la società di consulenza Seprim esperta in tematiche energetico-ambientali. I due studi rientrano nell’ambito degli accordi volontari di progetti per l’analisi dell’impronta di carbonio nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo” promossi dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Grazie alla Carbon Footprint è quindi possibile far conoscere a clienti e consumatori le emissioni di gas serra associate ai propri prodotti e servizi, incoraggiando così cambiamenti nel comportamento e nelle scelte dei consumatori verso prodotti più ecosostenibili.
Per tale motivo la Carbon Footprint può essere considerata tra gli strumenti che le aziende hanno a disposizione per promuovere sul mercato prodotti sostenibili dal punto di vista ambientale, andando incontro a quelli che sono gli obiettivi nazionali ed europei.
Inoltre, il crescente interesse anche da parte della Pubbliche Amministrazioni per i prodotti che hanno un particolare riguardo all’ambiente è testimoniato dall’uscita lo scorso dicembre 2015 della Legge n. 221, ex collegato ambientale. In tale Legge sono previste agevolazioni per le imprese che effettuano la valutazione della carbon footprint dei loro prodotti in conformità alle normative internazionali ISO in materia.
 
Plastisac, da oltre 50 anni nel settore del confezionamento, è specializzata nella produzione di film plastici in polietilene per uso industriale, tecnico alimentare e imballaggio. È inoltre una delle aziende fondatrici di Eco-chip, la rete di imprese italiane che propone soluzioni smart per la gestione dei rifiuti in tutta Italia.

Il core business di SI.SE Sistemi Segnaletici è la produzione e posa in opera di segnaletica stradale ed elementi di arredo urbano, e la fornitura di servizi per la sicurezza stradale, tra cui la realizzazione di piani di segnalamento e l’analisi in profondità ed il monitoraggio degli incidenti stradali.
 






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