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Poliespanso: 30 anni di innovazione al servizio dell'edilizia

Il core business della tecnologia di Poliespanso, che ha sede a Valdaro, è l' utilizzo di un isolante termico nella costruzione su misura di solai o muri. La tecnologia industriale è al servizio del cliente: un sistema di produzione flessibile garantisce un prodotto ad hoc. Nonostante la gravissima crisi dell' edilizia, l' azienda mantovana tiene duro: ha venti dipendenti e fattura circa tre milioni di euro. Il suo mercato di riferimento è quello nazionale.

"La ricerca di tecnologie avanzate ­ spiega Alberto Zacchè -­ ha accompagnato per tutti questi 30 anni di attività l' azienda, nello specifico per offrire soluzioni destinate a migliorare gli edifici contenendo i costi. Come? Isolandoli dai rumori, isolando dal caldo e dal freddo chi vi abita ma anche facilitando progettazione, costruzione e posa per i tecnici che devono costruirli.  Al centro del nostro lavoro c' è sempre stato l' uomo e proprio per questo il nostro obiettivo è stato e sarà sempre quello di creare tecnologie e soluzioni per dar vita ad abitazioni a misura d' uomo, dove l' esigenza di risparmio energetico proceda di pari passo con le alte prestazioni di resistenza sismica". Parlare oggi di risparmio energetico è la consuetudine «ma vent' anni fa quelli che investivano grandi risorse e che hanno permesso di mettere a punto una tecnologia costruttiva alternativa a quella tradizionale erano davvero pochi". Zacchè precisa anche che la tecnologia di Poliespanso "è costituita da un sistema che, a parità di costo rispetto alle tecnologie normalmente usate, permette di edificare garantendo prestazioni più elevate. Questa tecnologia è fatta di prodotti e di servizi che si rivolgono alle imprese e ai progettisti. Proprio per questo abbiamo dato vita ad una gamma completa di prodotti, di cui il più importante è il sistema Plastbau". Zacchè entra nel dettaglio, precisando che il sistema Plastbau "permette di programmare in linea di produzione gli spessori degli elementi per predeterminare il coefficiente di isolamento termico e gli spessori strutturali, richiesti dal calcolo statico, per ogni singolo elemento". 

L' idea di investire sul risparmio energetico in edilizia è venuta a Claudio Zacchè in seguito allo shock petrolifero del 1973: «Abbiamo studiato alcuni brevetti italo­svizzeri. Semplificando, abbiamo deciso di introdurre il polistiroli al posto del laterizio, prima utilizzandolo solo negli stampi, poi facendolo diventare parte integrante prodotto. Abbiamo costruito muri e solai in tutta Italia: grazie alla nostra tecnologia la gente risparmia, e questa è una soddisfazione".
 






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